cosa-è-facebook

Cosa è Facebook?

Facebook è un servizio di rete sociale lanciato nel febbraio 2004, posseduto e gestito dalla corporation Facebook, Inc.

Il sito, fondato a Cambridge negli Stati Uniti da Mark Zuckerberg e dai suoi compagni di università Eduardo Saverin, Dustin Moskovitz e Chris Hughes, era originariamente stato progettato esclusivamente per gli studenti dell’Università di Harvard, ma fu presto aperto anche agli studenti di altre scuole della zona di Boston, della Ivy League e della Stanford University.

Successivamente fu aperto anche agli studenti delle scuole superiori e poi a chiunque dichiarasse più di 13 anni di età.

Da allora Facebook raggiunse un enorme successo: è diventato il secondo sito più visitato al mondo, preceduto solo da Google; è disponibile in oltre 70 lingue e nell’ottobre 2012 conta circa 1 miliardo di utenti attivi che effettuano l’accesso almeno una volta al mese, classificandosi come primo servizio di rete sociale per numero di utenti attivi.

Il nome “Facebook” prende spunto da un elenco con nome e fotografia degli studenti, che alcune università statunitensi distribuiscono all’inizio dell’anno accademico per aiutare gli scritti a socializzare tra loro.

Gli utenti possono accedere al sito previa una registrazione gratuita, durante la quale vengono richiesti dati personali come nome, cognome, data di nascita e indirizzo email.

Il sito chiarisce che l’inserimento obbligatorio della data di nascita serve esclusivamente “per favorire una maggiore autenticità e consentire l’accesso ai vari contenuti in base all’età”.

Completata la registrazione, gli utenti possono creare un profilo personale, includere altri utenti nella propria rete sociale, aggiungendoli come amici, e scambiarsi messaggi, anche via chat, incluse le notifiche automatiche quando questi aggiornano i propri profili.

Inoltre gli utenti possono fondare e unirsi a gruppi per condividere interessi in comune con altri utenti, organizzati secondo il luogo di lavoro, la scuola, l’università o altre caratteristiche, condividere contenuti multimediali ed utilizzare varie applicazioni presenti sul sito.

Per personalizzare il proprio profilo l’utente può caricare una foto, chiamata immagine del profilo, con la quale può rendersi riconoscibile.

Può inoltre fornire ulteriori informazioni, come il comune di nascita (esempio: Città natale: Roma) e quello di residenza (esempio: Vive a Milano), la scuola frequentata, il proprio datore di lavoro, l’orientamento religioso e quello politico, la propria situazione sentimentale e molte altre.

Il 1º febbraio 2012 Facebook presenta alla SEC i documenti per l’offerta pubblica di vendita e il conseguente collocamento in borsa, avvenuto nel mese di maggio 2012.

Storia di Facebook

Nel gennaio 2004 Zuckerberg cominciò a programmare un nuovo sito web, che vide la luce il 4 febbraio 2004, anche grazie all’aiuto di Andrew McCollum, che contribuì alla programmazione, e a Eduardo Saverin, che ne curò gli aspetti aziendali.

Il sito era raggiungibile all’indirizzo thefacebook.com. Sei giorni dopo altri tre studenti di Harvard, Cameron e Tyler Winklevoss e Divya Narendra, accusarono Zuckerberg di averli truffati, in quanto avrebbe promesso loro di aiutarli a creare un servizio di rete sociale chiamato “HarvardConnection.com” mentre era intenzionato a rubargli l’idea per creare un sito concorrente.

L’accusa si tradusse successivamente in una causa legale.

Per la fine del mese di febbraio, più della metà della popolazione universitaria di Harvard era registrata al servizio.

A quel tempo, Zuckerberg fu aiutato anche dal grafico Dustin Moskovitz e da Chris Hughes per la promozione del sito e nel marzo 2004 Facebook si espanse all’Università di Stanford, allaColumbia University e all’Università Yale.

Ad aprile del 2004 il servizio si allargò al resto della Ivy League, al MIT, alla Boston University e al Boston College.

Fu poi la volta di altri istituti negli Stati Uniti e in Canada.

A metà del 2004 fu fondata la corporation Facebook, Inc.. L’imprenditore Sean Parker, che fino ad allora era stato un consigliere informale per Zuckerberg, ne divenne presidente.

A giugno 2004, terminato l’anno accademico, Zuckerberg e Moskovitz si trasferirono a Palo Alto in California con McCollum, che aveva seguito uno stage estivo alla Electronic Arts.

Affittarono una casa vicino all’Università di Stanford dove furono raggiunti da Adam D’Angelo e da Parker.

A fine mese ricevettero il primo finanziamento, dal co-fondatore di PayPalPeter Thiel.

Tra aprile e agosto del 2005 venne registrato il dominio attuale, facebook.com, per la cifra di 200.000 dollari.

Col tempo, persone con un indirizzo di posta elettronica con dominio universitario (per esempio .edu, .ac.uk ed altri) acquisiscono i diritti per diventare utenti.

Il 27 febbraio 2006 il servizio fu aperto anche ai licei e ad alcune grandi compagnie, tra cui Apple e Microsoft.

Dal 26 settembre 2006 chiunque abbia più di 13 anni può parteciparvi.

Dal settembre 2006 al settembre 2007 la posizione nella graduatoria del traffico dei siti è passata, secondo Alexa, dalla sessantesima alla settima posizione.

Dal luglio 2007 figura nella classifica dei 10 siti più visitati al mondo ed è il sito numero uno negli Stati Uniti per foto visualizzabili, con oltre 60 milioni di immagini caricate settimanalmente.

Nell’ottobre 2007 Microsoft annuncia di aver acquistato una quota dell’1,6% per 240 milioni di dollari e un gruppo di investitori russi compra il 2% per 200 milioni.

Il valore totale del sito, secondo la stima di Microsoft, era quindi di 15 miliardi, valore successivamente smentito e corretto in 3,7 miliardi di dollari nel 2009.

L’accordo per l’acquisto includeva il diritto da parte di Microsoft di inserire banner pubblicitari sul sito. Ad ottobre 2008 Facebook annuncia l’intenzione di stabilire il centro direzionale internazionale a Dublino.

Del settembre 2009 è l’annuncio che il bilancio di Facebook era in positivo per la prima volta. A inizio 2010 l’azienda è stata valutata a 14 miliardi di dollari.

Nel novembre 2010, secondo la piattaforma di scambio di titoli SecondMarket, Inc., una compravendita privata di azioni Facebook ne stimava il valore totale in 41 miliardi di dollari, terzo in ordine di grandezza tra i siti internet dopo Google e Amazon.

Il 3 gennaio 2011, Goldman Sachs investe in Facebook 450 milioni di dollari, valutando il valore totale in 50 miliardi di dollari.

In Italia si è registrato un boom di presenze nel 2008: nel mese di agosto si sono contate oltre un milione e trecentomila visite, con un incremento sull’anno prima del 961%; il terzo trimestre ha poi visto l’Italia in testa alla lista dei paesi con il maggiore incremento del numero di utenti (+135%).

Secondo i dati forniti da Facebook e raccolti nell’Osservatorio Facebook, gli utenti italiani nel mese di novembre 2011 sono 21 milioni, di cui 13 milioni si collegano ogni giorno.

Coloro che accedono mensilmente da dispositivo mobile sono 7,5 milioni.

Il traffico su Facebook è cresciuto a un ritmo sostenuto, fino a superare per una settimana, nel marzo 2010, il motore di ricerca Google per numero di visite negli Stati Uniti.

A marzo 2011 è stato reso noto che Facebook rimuoveva profilo personali al passo di circa 20.000 al giorno a causa di varie infrazioni, tra cui spam, contenuti non permessi ed età più bassa del minimo consentito

Nel 2011 l’azienda prende spunto da molte caratteristiche introdotte dal suo nuovo rivale Google+ (in risposta al social network di Google), tra cui ad esempio:

  • la traduzione automatica del linguaggio dei post in bacheca;
  • la possibilità di condividere dall’applicazione per dispositivi mobili.

A marzo 2012 Facebook annuncia il lancio di App Center, un negozio online per dispositivi mobili, dedicato alle applicazioni per connettersi a Facebook.

Il 9 aprile 2012 Facebook ha acquistato Instagram per 1 miliardo di dollari.

Facebook, Inc. ha tenuto un’offerta pubblica di vendita il 17 maggio 2012, in cui è stato negoziato il prezzo di 38 dollari ad azione, portando il valore totale della compagnia a 104 miliardi di dollari, il più alto mai registrato per il debutto di una compagnia sul mercato.

Il 1º giugno 2012 Facebook ha promosso una votazione riguardante la nuova Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità e la Normativa sull’utilizzo dei dati, in cui era possibile scegliere i vecchi documenti del 2011 oppure i nuovi del 2012.

La votazione si chiuderà l’8 giugno e se avranno votato più 300 milioni di utenti sarà vincolante.

Funzionamento

Il sito è gratuito per gli utenti e trae guadagno dalla pubblicità, inclusi i banner. Molti analisti invece sostengono che i ricavi monetari di Facebook non sono così elevati rispetto alle potenzialità di un servizio di rete sociale, aggirandosi intorno ai 230 milioni di dollari nel 2009.

Infatti solo nel 2009, dopo 5 anni dalla sua nascita, il portale è riuscito a chiudere il primo bilancio in attivo.

I ricavi commerciali derivanti dalla pubblicità riescono a coprire solo in parte i costi fissi di gestione del sito (archiviazione, server, ecc.) tanto da rendere necessario l’apporto dei soci (tra cui l’1,6% di Microsoft).

Per migliorare la raccolta pubblicitaria Facebook aveva implementato Beacon, un sistema in grado di tracciare l’attività degli utenti su siti esterni convenzionati, in particolare le loro abitudini di acquisto online, consentendo pubblicità mirate e permettendo agli utenti di condividere tali attività sul News Feed dei propri amici.

Beacon fu lanciato il 6 novembre 2007 con 44 siti partner. Il servizio divenne oggetto di una class action per la sua natura invasiva per la privacy, e venne perciò sospeso a settembre del 2009.

Profilo personale

Gli utenti creano profili che spesso contengono fotografie e liste di interessi personali, scambiano messaggi privati o pubblici.

Possono creare e prendere parte a “Gruppi”, in cui si condividono interessi, e a “Pagine” legate a cose o persone che gli piacciono.

Secondo TechCrunch, “circa l’85% degli studenti dei college ha un profilo sul sito. Di quelli che sono iscritti il 60% accede al sito quotidianamente.

Circa l’85% almeno una volta la settimana, e il 93% almeno una volta al mese”.

Secondo Chris Hughes, il portavoce per Facebook, “Le persone passano circa 19 minuti al giorno su Facebook”.

Gli iscritti a Facebook possono scegliere di aggregarsi a una o più reti, organizzate per città, posto di lavoro, scuola e religione.

Funzionalità

Dal 2006 è attivo sulla homepage del profilo personale il News-feed, un aggregatore che mostra in successione gli aggiornamenti propri e degli amici.

Inizialmente questo sistema ha ricevuto delle critiche da parte degli utenti, secondo alcuni i news-feed includevano molte informazioni sgradite e irrilevanti, secondo altri metteva troppo in risalto informazioni personali e potenzialmente sensibili (come il cambiamento della situazione sentimentale, la partecipazione ad eventi e le conversazioni con altri utenti).

In risposta a queste critiche è stata data la possibilità di scegliere che tipo di informazioni condividere automaticamente e con chi.

Oggi è infatti possibile raggruppare gli amici in categorie e scegliere con quali categorie condividere certe informazioni (come cambiamenti del profilo, post sulla bacheca e l’aggiunta di nuovi amici).

Una delle applicazioni più utilizzate su Facebook è quella delle Foto, dove gli utenti possono caricare un numero illimitato di album di immagini (a differenza di altri servizi di condivisione di immagini come Photobucket e Flickr).

Il solo limite è nel numero massimo di 200 foto per album.

Le impostazioni della privacy possono essere cambiate per ogni album, limitandone o meno la visione a certi utenti.

Un’altra caratteristica delle Foto è la funzione del tag, con la quale si appone un'”etichetta” su un’immagine segnalando chi è presente nella foto e creando un link al suo profilo se si tratta di un altro utente Facebook.

In questo modo si crea automaticamente, per ogni profilo, una raccolta di foto in cui quell’utente è stato taggato.

Facebook offre diversi servizi di messaggistica privata.

È inviare privatamente dei messaggi ad altri utenti, se le impostazioni della privacy lo consentono.

Ad aprile 2008 è stata lanciata l’applicazione Chat per scambiare messaggi in tempo reale con gli amici collegati al loro profilo Facebook.

Il 15 novembre 2010 è stato annunciato un nuovo servizio integrato di gestione dei messaggi.

Tramite una sola applicazione è ora possibile gestire contemporaneamente messaggi sms, chat, email e normali messaggi, e regolare le impostazioni della privacy.

La funzione Note, introdotta nell’agosto 2006, permette agli utenti di pubblicare scritti e articoli in maniera simile a un blog.

Sono attive le funzioni di tag e di inserimento immagini.

Dal maggio 2007 su Facebook è disponibile il Marketplace, che consente agli utenti di inserire gratuitamente annunci che risultano visibili solo da utenti presenti nella stessa rete.

Nel giugno 2009 è stata introdotta la funzionalità username, che rende i profili accessibili tramite indirizzi semplificati, come ad esempio “http://www.facebook.com/facebook“, invece del precedente formato “http://www.facebook.com/profile.php?id=20531316728“.

Il 21 aprile 2010 è stato lanciato il tasto Mi piace, con il quale gli utenti possono esprimere apprezzamento su dei singoli contenuti.

Dall’aprile 2011 la chat è stata arricchita da una funzione per effettuare chiamate vocali, che permette anche di lasciare messaggi in una segreteria vocale.

Il 6 luglio 2011 è stato lanciato il servizio di videochiamate che utilizza la tecnologia di Skype.

Oltre alle attività di servizio di rete sociale, sono state sviluppate numerosi videogiochi gratuiti che hanno coinvolto milioni di utenti.

Tra questi ci sono FarmVille, sviluppato dal produttore di software Zynga, che ha raggiunto 11 milioni di utenti attivi (cioè non occasionali) quotidianamente; sempre di Zynga, Mafia Wars è arrivato a 5 milioni di utenti, mentre Pet Society, sviluppato da Playfish, è stato classificato come l’applicazione Facebook più popolare nell’aprile 2009.

Da dicembre 2010 sono presenti anche due nuovi giochi prodotti da Square Enix:Knights of the Crystals e Chocobo’s Crystal Tower. Altri giochi di Facebook sono Empire & Allies, CastleVille, CityVille, Bejeweled Blitz, Top Eleven e The Sims Social.

Il 9 gennaio 2013 il CEO del social network in blu ha fissato un evento stampa che si svolgerà il 15 gennaio 2013 alle 19 ora italiana affermando di voler introdurre una novità.

Gli unici rumors, dato che non si sa nulla sull’argomento della conferenza, sono la presentazione del “Facebook Phone”, uno smartphone progettato per il social network, oppure l’introduzione di alcune novità per quanto riguarda la vendita di veri e propri doni già introdotta nel mese di settembre.

Dispositivi mobili

Facebook integra alcune delle suddette funzionalità sulle sue applicazioni per dispositivi mobili, come la possibilità di caricare contenuti, di ricevere e rispondere ai messaggi, di mandare e ricevere “poke” (cioè richiamare l’attenzione di un utente toccandolo simbolicamente sulla spalla), scrivere sulla bacheca degli utenti o semplicemente la possibilità di navigare sul sito.

Piattaforma tecnologica

Le pagine Facebook sono scritte in linguaggio PHP e sono poi tradotte in C++ dal convertitore HipHop for PHP, ideato appositamente da Facebook.

Grazie a questa tecnologia, Facebook dichiara un risparmio del 50% nell’utilizzo del processore dei propri server.

Facebook è programmato come un’unica applicazione.

Secondo quanto dichiarato dall’ingegnere di Facebook Chuck Rossi, Facebook consiste in 1,5 GB di codice binario che viene distribuito ai server tramite il protocollo BitTorrent.

Nell’autunno 2008 è stato reso disponibile un sistema di API ideato per l’integrazione di siti esterni.

Usando Connect è possibile collegare il proprio account Facebook con un account su un sito internet esterno utilizzato per inserire commenti o articoli, come ad esempio un blog.

In pratica è possibile utilizzare le proprie credenziali di Facebook per accedere in tutti i siti che supportano Facebook Connect.

Dal punto di vista tecnico Connect è reso possibile da una particolare libreria Javascript rilasciata da Facebook e da una estensione del linguaggio XHTML chiamata FBML.

Questo linguaggio permette agli sviluppatori di inserire sulle pagine di un sito degli elementi dinamici come pulsanti, form, elementi multimediali e molto altro.

Il linguaggio FBML viene poi parsato dallo stesso Facebook che “traduce” i suoi tag speciali con l’HTML e gli stili necessari. Le pagine Facebook utilizzano inoltre la tecnologia AJAX.

Facebook è paragonabile a Myspace, ma una significativa differenza tra le due piattaforme è il livello di personalizzazione della pagina personale. Mentre Myspace consente agli utenti di arricchire lo stile delle pagine usando i linguaggi HTML e CSS, su Facebook è possibile inserire solo del testo.

Il 20 luglio 2008 Facebook ha introdotto un rinnovamento sull’interfaccia utente detto Facebook Beta, che è stato applicato gradualmente in tutte le pagine del sito.

I profili personali sono stati suddivisi in schede secondo le diverse sezioni (“Amici”, “Foto”, eccetera…) e in generale la grafica è diventata più minimale.

Privacy e controversie

Inizialmente non esisteva un controllo granulare di chi-può-vedere-cosa. Dal 31 maggio 2010 è possibile applicare le impostazioni di privacy anche ai singoli post o ai singoli commenti.

Inoltre è stata estesa la lista dei “livelli”, aggiungendo anche un livello personalizzato.

Diversi problemi sono sorti riguardo l’uso di Facebook come un mezzo di controllo e come miniera di dati.

  • Solo Io
  • Amici
  • Amici di amici
  • Amici e Reti
  • Tutti
  • Personalizzato

Questi livelli possono essere impostati indipendentemente per ciascuna “categoria” di informazioni del profilo, sui singoli dati (commenti, post, ecc.) oppure sui dati personali (come “Data di nascita”, “Orientamento politico e religioso”, “Istruzione e lavoro”, ecc.).

Agendo opportunamente sulle impostazioni del profilo è quindi possibile limitare la diffusione dei dati personali.

In particolare nel menù Impostazioni è disponibile la voce Impostazioni sulla privacy, dalla quale sarà possibile agire sulle categorie di dati tra cui: profilo, ricerca, notizie e bacheca.

Naturalmente tali impostazioni non limitano l’accesso ai dati di coloro cui i gestori del sito attribuiscono privilegi di amministrazione, per motivi di ordine e legali.

Inizialmente Facebook consentiva solamente di disattivare l’account in modo che non fosse più visibile nel sito e nei motori di ricerca.

A partire dal 28 febbraio 2008 l’utente ha anche a disposizione un’opzione che cancella in modo permanente i suoi dati dai server del sito.

Tuttavia si pensi a foto e video ripresi nella bacheca di altri utenti, o alle foto pubblicate da terzi in cui un utente è taggato, al limite dietro suo consenso.

Una volta taggato in una foto, non appena un testo foto o video è stato copiato nel profilo di altri utenti, questo materiale non può essere eliminato (se non espressamente richiesto), anche quando l’interessato decide di cancellare il suo profilo.

La cancellazione è limitata al profilo personale, ma non a tutto ciò che è stato copiato da terzi o condiviso con altri.

Inoltre, i contenuti pubblicati dagli iscritti (come fotografie, video e commenti) sono proprietà del sito.

Caso raro in giurisprudenza, il sito si dichiara proprietario, ma non responsabile dei contenuti, e, come molti altri content provider, rifiuta di censurare o limitare la visibilità di contenuti e gruppi, respinge le critiche in merito a contenuti diffamatori, che istigano a reati penali, e alle richieste di risarcimento dei danni che possono essere mosse in tali circostanze.

Secondo il codice italiano della protezione dei dati personali, la proprietà dei contenuti non estingue i diritti soggettivi degli interessati.

Se questi sono autori dei contenuti, il passaggio di proprietà al sito al momento della pubblicazione, di nuovo, estingue i diritti inerenti al copyright, non quelli soggettivi.

L’utente ha il diritto di ottenere informazioni in merito al trattamento dei propri dati personali, dei soggetti terzi che ne sono entrati in possesso, di vietarne la pubblicazione, e di rendere definitiva la propria cancellazione dal sito, che è tenuto a distruggere ogni copia dei dati personali in suo possesso, e a divulgare la richiesta di cancellazione ai soggetti terzi che per suo tramite abbiano acquisito tali dati.

Le critiche e l’attenzione internazionale di diversi soggetti sia nazionali che associazioni hanno portato a maggio 2010 ad una revisione della gestione della privacy che aumenta leggermente la granularità ma con certezza la precisione e la chiarezza con cui l’utente con l’uso e la visione di una sola griglia accederà all’impostazione dei diversi aspetti della privacy del proprio profilo.

Due studenti del Massachusetts Institute of Technology riuscirono a scaricare più di 70.000 profili di Facebook utilizzando uno shell script automatico.

Nel maggio del 2008 un programma della BBC, Click, mostrò che era possibile sottrarre i dati personali di un utente e dei suoi amici con delle applicazioni malware.

Facebook è inoltre soggetto al fenomeno di creazione di falsi profili di personaggi famosi e non solo.

Numerosi i casi in Italia di violazione della privacy per la pubblicazione di foto “scomode”.

Il 14 maggio 2009 vengono scoperte foto di pazienti intubati visibili sul sito; l’infermiera che le aveva pubblicate non si era accorta che fossero alla portata di tutti.

Alla fine di ottobre 2009 su Facebook, sono comparse ingiurie ed insulti da parte di un gruppo di discussione intitolato “Uccidiamo Berlusconi”.

In seguito al risalto mediatico il ministro Maroni ha promesso di denunciare chi è intervenuto e di procedere penalmente.

Sul sito sono stati creati vari gruppi che in passato hanno inneggiato a Salvatore Riina e al massacro di Srebrenica.

Nel maggio 2010 il Pakistan e l’Afghanistan hanno deciso l’oscuramento di Facebook e YouTube per evitare la diffusione delle caricature di Maometto.

Nel settembre 2010 su Facebook, dopo uno studio effettuato nei laboratori di sicurezza di AVG Technologies, sono state riscontrate circa 11.000 pagine infette che mettono a rischio gli utenti, esposti soprattutto al furto di identità.

Recentemente Facebook ha attivato l’opzione di riconoscimento facciale delle immagini pubblicate dagli utenti, causando alcune polemiche per la privacy.

Dinamiche sociali

In un articolo pubblicato sul suo blog personale, il sociologo ingaggiato da Facebook, Cameron Marlow, ha reso pubblici i dettagli di uno studio condotto dal Facebook Data Team sulle dinamiche sociali degli utenti iscritti.

Lo scopo della ricerca era stabilire se Facebook accresce la dimensione della rete personale di un individuo.

Per rispondere a questa domanda, nello studio si è creata una distinzione qualitativa degli amici su Facebook in tre sottogruppi interni ad un gruppo generale.

Il gruppo generale si riferisce a “tutti gli amici”, ovvero alla lista di persone che un utente di Facebook considera come tali.

Secondo Marlow, la parola “amici” in questo contesto appare un po’ ambigua.

Alla curiosità di utenti che gli chiedono di valutare se hanno abbastanza amici su Facebook o se ne hanno pochi, il sociologo risponde che il linguaggio usato potrebbe indurre a commettere un errore.

Infatti, quelli che nel linguaggio in uso vengono considerati come amici, potrebbero essere più semplicemente persone che un individuo ha incontrato ad un certo punto della sua vita.

Riguardo al numero di questa rete sociale, i dati ufficiali di Facebook riproposti da Marlow parlano di 120 amici per l’utente medio.

Lo stesso Marlow afferma però che questo dato può non essere significativo per stimare la dimensione della rete sociale di una persona.

Innanzitutto perché il sito è ancora abbastanza giovane e il numero di iscritti è ancora relativamente basso.

Il che vuol dire che non tutte le persone conosciute da un utente registrato su Facebook potrebbero essere iscritte al sito e questo minerebbe la possibilità dell’individuo di costruire una sua rete sociale corrispondente a quella che potrebbe costruire con altri mezzi.

A tal proposito, Marlow cita un altro strumento di stima della dimensione della rete sociale di un individuo: è stato citato dallo scrittore Malcolm Gladwell all’interno del suo libro Il punto critico e fa riferimento agli studi di Peter Killworth e dei suoi collaboratori.

Questi studiosi usarono una lista di nomi e cognomi presi da un elenco telefonico e stimarono la dimensione della rete sociale di un individuo sulla sua capacità di riconoscere i nomi presenti nella lista come persone incontrate.

Questo metodo condusse a una stima della rete sociale maturata durante la vita che va da 300 fino a 3000 persone.

I dati relativi ai tre sottogruppi sono stati elaborati monitorando per 30 giorni l’attività di un campione casuale di utenti.

Le attività monitorate fanno riferimento ai tipi di comunicazione che Facebook mette a disposizione dell’utente per mantenersi in contatto con gli appartenenti della sua rete sociale personale.

Il primo sottogruppo fa riferimento alle relazioni mantenute in maniera passiva con l’uso di strumenti quali il News Feed o gli RSS readers.

La ricerca include questi strumenti tecnologici nella gestione della relazione perché, a detta di Marlow, il consumo di contenuti fruibili con questi mezzi può tramutarsi in altre forme di comunicazione.

Ad esempio, se la ex compagna di classe alle scuole superiori pubblica su Facebook una foto del suo nuovo cagnolino, si può cliccare sulla notizia, dare un’occhiata a molte altre foto e scoprire tra l’altro che si è fidanzata, o ha avuto un bambino, e ciò potrebbe indurre a mettersi in contatto con lei.

Nel misurare la dimensione di questo sottogruppo, i ricercatori si sono limitati a registrare il numero di amici che un utente ha visitato con una certa ripetizione, più di due volte nell’arco dei trenta giorni della ricerca, cliccando sul News Feed o visualizzando il profilo.

Il secondo sottogruppo viene costruito attorno all’uso di tecnologie di comunicazione a “senso unico” (one-way communication) come lo sono i commenti alle foto, ai messaggi di status o post sul wall di un amico.

Il terzo sottogruppo viene costruito attorno all’uso di tecnologie basate su una comunicazione reciproca, o su uno scambio attivo di informazioni tra due persone: chat o scambio di messaggi tramite posta elettronica.

La tendenza generale degli utenti, indistintamente considerati sul piano sessuale, dimostra che la gente su Facebook usa le varie forme di comunicazione manifestando un impegno diverso a seconda del tipo di tecnologia.

Rapportato alla propria lista di amici, gli utenti si mantengono informati (cliccando sul News Feed o sull’RSS, oppure visitando il profilo) con un numero meno cospicuo di amici.

Il numero scende ulteriormente quando si tratta di usare una tecnologia a “senso unico” (commenti a foto o a messaggi di status, o post sul wall), fino a ridursi ulteriormente con l’uso di una comunicazione reciproca (chat e scambio di e-mail).

I dati in base al tipo di sesso dell’utente dimostrano una diversa propensione dei due sessi nell’uso di queste tecnologie: le donne sarebbero mediamente più attive degli uomini nel loro uso.

Quando gli utenti, maschi e femmine, hanno una lista di 500 amici, le donne in media si tengono informate per mezzo di RSS, News Feed e visite al profilo di 47 componenti della loro rete sociale; gli uomini, d’altro canto, utilizzano questa tecnologia per mantenersi informati in media su 39 dei loro 500 amici su Facebook.

Le donne utilizzano la comunicazione a “senso unico” con in media 26 dei loro amici; gli uomini con 17.

L’uso della tecnologia reciproca (chat e scambio di messaggi tramite e-mail) è ancora più ridotto: rispetto ai 500 amici le donne s’intrattengono tramite questo tipo di comunicazione con 16 amici, gli uomini con 10.

Gli utenti con una lista composta da 150 amici costruiscono attorno a sé un sottoinsieme di rapporti tramite Facebook che per le donne è in media di 22 su 150 per le relazioni mantenute, 19 per gli uomini; le donne inviano le comunicazioni a “senso unico” a 11 dei loro 150 amici, gli uomini a 7; 7 su 150 sono in media le comunicazioni reciproche con gli amici per le donne, 5 per gli uomini.

Fonte Wikipedia

1 commento

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *