Analisi delle attività volte a promuovere valori e soddisfare i desideri e i bisogni delle persone e dei mercati.

Facebook Messenger ads rappresenta per gli utenti la possibilità di avere un contatto diretto via chat con la pagina o il profilo che ha creato un’inserzione.

Cliccando sull’annuncio viene aperta una finestra con un messaggio dell’azienda a cui la persona può rispondere in due modi:

  • con una delle risposte preimpostate dall’azienda
  • con una risposta libera

Pochi punti per capire meglio i Facebook Messenger ads:

Facilità di contatto

Questo formato di annuncio ha tra le sue caratteristiche principali la facilità di contatto.

Per l’utente, una volta compreso il messaggio pubblicitario, è molto facile interagire per rispondere.

Questa formato, in genere, porta contatti ad un prezzo molto molto basso. Spesso più basso dei Lead ADS.

Ma c’è un aspetto negativo legato alla facilità di utilizzo, ed è la qualità dei contatti generati.

Avremo tante conversazioni su Messenger, ma probabilmente la maggior parte di queste ci porteranno solo persone un po’ curiose, o che volevano solo un’informazione.

Insomma, poche persone veramente disposte a superare gli step per arrivare alla fine del funnel.

Ma se utilizzate correttamente e con una buona pianificazione nella preparazione della campagna e dell’annuncio, arriveranno anche utenti profilati e interessanti al nostro Business.

Questa è la chiave, strategia e pianificazione.

Uso strategico dei Facebook Messenger ads

Una volta instaurato il contatto con l’utente attraverso Facebook Messenger ads, è possibile richiedergli il numero di telefono per raggiungere determinati obiettivi: spostare lì la conversazione, chiudere una vendita o a fissare un appuntamento.

Un’alternativa è fornirgli le informazioni di cui ha bisogno all’interno della chat, provando in seguito a suggerirgli di iscriversi alla newsletter o a visitare il sito web per rimanere sempre aggiornato su novità e promozioni.

In questo modo lo si invita alle fasi successive del funnel di conversione che prosegue tramite email e campagne di remarketing specifiche.

L’arternativa più tech è sicuramente l’utilizzo di Bot automatizzati come ManyChat o ChatFuel, che tramite una serie di domande e risposte automatiche da noi impostate, guidano l’utente fino all’obiettivo finale della campagna.

Ma quando conviene davvero usare Facebook Messenger ads al posto di un normale Link Post che porti l’utente su una Landing Page con un form di contatto?

  • Test di mercato
  • Campagne brevi
  • Entrare in contatto con utenti poco digital

Test di mercato

Il primo scenario consiste nell’usare questo formato come Test.

Preparare una costosa Landing Page e un costoso Funnel, per poi scoprire che quella proposta non funziona, non assolutamente economico, ma soprattutto furbo.

Messenger ads può essere un sistema economico per capire velocemente se esiste interesse per la tua proposta commerciale e quindi una domanda di mercato.

Campagne brevi

É inoltre un sistema da adottare per campagne brevi per portare risultati in poco tempo partendo da zero, quando per esempio non abbiamo ancora a disposizione un sito web, ma vogliamo già iniziare ad acquisire dei contatti e clienti.

Utente poco esperto

Un altro scenario possibile può essere quello di un target di utenza davvero poco digital, che ha poca dimestichezza con il web e può avere difficoltà anche a compilare un modulo di contatto all’interno di una Landing Page.

Messenger agevola molto l’acquisizione di questa tipologia di utenti.

Come creare Facebook Messenger ads

L’obiettivo di campagna Facebook Messenger lo trovi tra gli obiettivi nella fase “Coinvolgimento”.

Facebook Messenger ADS

La campagna è ottimizzata per gli utenti più propensi a contattare le aziende su Messenger, e come per ogni altro tipo di campagna di advertising possiamo impostare la cifra che siamo disposti a pagare per ogni messaggio ricevuto.

Scegli l’obiettivo Messaggi per avviare conversazioni che generino risultati

L’obiettivo Messaggi consente di acquistare inserzioni in Gestione inserzioni o nell’API Ads con lo scopo di generare interazioni su Messenger e favorire le conversazioni su vasta scala. Le aziende di tutte le dimensioni possono usare l’obiettivo pubblicitario Messaggi per interagire in modo più personale con le persone in modo da ottenere contatti, aumentare le vendite e rispondere alle domande.

Tieni presente che gli inserzionisti che operano nell’Area Economica Europea e nel Regno Unito (o che targetizzano queste aree geografiche) non hanno la possibilità di effettuare l’ottimizzazione per conversazioni e contatti nelle inserzioni che rimandano a Messenger con un clic.

Facebook for Business

All’interno dell’inserzione possiamo impostare il testo che apparirà su Messenger all’utente quando cliccherà sull’annuncio, e le domande preimpostate che potrà selezionare per effettuare la sua richiesta.

Per personalizzare questo contenuto, possiamo creare un Modello Personalizzato, personalizzando le domande, ma anche aggiungere una risposta automatica per ogni domanda.

Quando l’utente selezionerà la domanda che intende porre, gli apparirà automaticamente la risposta che noi abbiamo impostato.

Non c’è nessuna invasione della privacy (sia mai dopo il polverone Cambridge Analytica).

I messaggi personalizzati possono essere inviati solo a coloro che hanno interagito con i tuoi annunci e la tua Pagina in precedenza.

Oltre alle FAQ (Frequently Asked Questions), è possibile impostare anche dei pulsanti che indirizzano l’utente a specifiche pagine sul sito web.


Ti consiglio questi libri su Fabebook ADS

Oggi più di ieri la maggioranza delle nuove professioni ruota attorno ad internet, e anche quelle più “antiche” hanno sviluppato una robusta correlazione con il web e il mondo digitale.

A differenza dei primi anni del nuovo secolo, dove avere un sito poteva essere un carattere distintivo che dava un vantaggio competitivo all’impresa, oggi la presenza su internet è assolutamente richiesta e quasi data per scontata. La differenza si può fare esclusivamente con un corretto utilizzo del mezzo digitale.

Saper impostare bene la propria presenza su internet significa riuscire ad essere nei primi risultati di ricerca e raggiungere persone o potenziali partner/clienti che siano effettivamente interessati all’argomento di cui tratta il sito.

I metodi con cui ottenere risultati tangibili sul web sono in continua evoluzione, pertanto un copywriter o un digital manager non può esimersi dal rimanere sempre aggiornato.

Per questo motivo ti suggerisco una selezione di libri di digital marketing che reputo indispensabili per imparare le migliori strategie teoriche e applicative di questo settore.

I libri di Digital Marketing da leggere nel 2021

Il Digital Marketing è un settore ormai in piena espansione, offre migliaia di posizioni lavorative ogni anno ed è un settore assai trasversale.

Ogni piattaforma, ogni social network, qualsiasi canale può radicalmente cambiare le prospettive e le modalità di fare marketing.

Come dicevamo prima, è sempre opportuno aggiornarsi ed essere al passo coi tempi.

Ho preparato una lista molto attenta di libri di digital marketing, pubblicati dai più autorevoli marketers italiani, attraverso i quali potrai approfondire in modo molto chiaro alcune tematiche settoriali generali, addentrandoti successivamente nei diversi meandri di questo argomento.

Sono testi che possono essere delle guide autorevoli sul tema oltre che regali graditissimi per ogni occasione.

Digital Marketing Integrato: strumenti, strategie e tecniche per aumentare le vendite


Questo libro l’ho trovato molto interessante, che tratta un argomento fondamentale come il Digital Marketing Integrato.

Il libro è stato pubblicato nel 2018 da Francesco De Nobili, professionista molto in vista nel settore digitale.

Il libro si presenta come un vero e proprio manuale di marketing digitale: spiegando azioni e comportamenti elenca diverse strategie di ottimizzazione di investimenti per il business aziendale.

La caratteristica distintiva del libro risulta essere la chiarezza con cui vengono spiegate le tecniche per integrare tra loro varie attività di marketing (online e offline): SEO, social media marketing, lead generation, growth hacking, chatbot, email marketing, CRM, pubblicità, neuromarketing, mobile engagement, employer branding e molto altro.

Il manuale insegna un metodo originale per integrare diverse azioni di marketing, per gestire e creare un flusso di dati, allo scopo di ottimizzare gli investimenti, in funzione del business aziendale.
Il libro è frutto di esperienze reali e sperimentazioni applicate a realtà aziendali dei principali settori economici, sia nel Business to Consumer (B2C) sia nel Business to Business (B2B).
Scritto con un linguaggio accessibile e professionale, descrive le tecniche per integrare tra loro varie attività di marketing, online e offline, a partire dalla gestione dei dati: SEO, social media marketing, lead generation, growth hacking, chat bot, email marketing, CRM, pubblicità, neuromarketing, mobile engagement, employer branding e molto altro.
È stato ideato come strumento di supporto per chi si occupa di marketing, comunicazione e promozione multicanale, online e offline, e per chi vuole migliorare i processi produttivi, attraverso una vera trasformazione digitale in azienda.
Il libro è parte di un progetto a cui potrete partecipare, interagendo con l’autore per segnalare spunti e condividendo la vostra lettura sui social attraverso l’hashtag ufficiale #librodmi.


Il metodo Aranzulla


Ideatore di uno dei portali web italiani più visitati e remunerativi (www.aranzulla.it), Salvatore Aranzulla è da ormai tempo riferimento per milioni di persone che ogni giorno si pongono domande o sono pervasi dai dubbi legati ai piccoli o grandi problemi del mondo hi-tech.

Questo libro, ha la capacità di andare oltre le semplici nozioni del digital marketing, spiegando la storia di come sia stato possibile fare impresa e business online partendo da un piccolo paese di una provincia siciliana.

La lettura risulta piacevole e molto ispirazionale. Per queste ragioni te lo consiglio vivamente.

Chi non ha mai sentito nominare Salvatore Aranzulla?
Chi, di fronte a un dubbio informatico, non ha digitato su un motore di ricerca il proprio quesito, per poi scoprire che la risposta era proprio lì, a portata di clic, su aranzulla.it.
Salvatore Aranzulla è il fondatore di uno dei trenta portali web più visitati in Italia e da anni è un punto di riferimento imprescindibile per milioni di italiani che ogni giorno hanno a che fare con i piccoli problemi o le grandi insidie del mondo hi-tech. In questo libro, dopo una prima parte nella quale si ripercorrono le tappe della sua precoce carriera da blogger informatico, l’autore presenta i “ferri del mestiere” e illustra il suo metodo per creare un sito di successo e trasformare una passione in un’impresa redditizia. Un’occasione per scoprire una delle figure più interessanti della giovane imprenditoria italiana, ma anche per capire come sfruttare le potenzialità del web e investire su se stessi.
Ma come è riuscito un ragazzo che abitava in un paesino della Sicilia a diventare il più famoso divulgatore informatico del nostro paese? La sua è una storia di successo e talento, ma soprattutto di impegno, curiosità e voglia di confrontarsi con nuove sfide imprenditoriali.


Il primo manuale operativo per Consulenti di Web Marketing


Una tra le maggiori difficoltà per chi lavora da freelance o in maniera indipendente nel mondo del digital marketing è quella di fare consulenza in modo organizzato.

Questo manuale di Alessandro Mazzù aiuta a districarsi in questo mondo, spiegandoti passo dopo passo come diventare un consulente di marketing digitale.


Sei un consulente di digital marketing? Scommetto che hai sempre cercato un manuale di supporto pratico e concreto per la tua attività.
Ho una buona notizia per te: l’hai trovato! Hai tra le mani Il primo manuale operativo per consulenti di digital marketing – giunto alla sua seconda edizione!
Un testo in grado di accompagnarti nei vari step della consulenza (compilazione del brief, formulazione del preventivo, analisi di scenario ed elaborazione della strategia) e nella gestione del rapporto col cliente.
Un libro con modelli, strumenti e template illustrati per migliorare la tua produttività e semplificare il tuo lavoro. In ogni capitolo di questo manuale scoprirai come diventare un consulente di web marketing migliore, capace di produrre risultati concreti e misurabili per i tuoi clienti.
Troverai inoltre il Web Consultant Canva©, una sorta di road map che ti guiderà verso le migliori soluzioni strategiche”


Ecommerce, marketing e vendite


Il mondo degli e-commerce, è da anni in rapida ascesa. Per molte attività e imprese avere un negozio online è diventata una vera e propria necessità, oltre che un’opportunità di aumentare il giro di affari.

Esistono realtà consolidate che generano i maggiori profitti online rispetto ai canali offline.

Ottimizzare le risorse, allocare il budget corretto, fare scelte ragionate è fondamentale.

Francesco Antonacci in questo libro fornisce tutti i consigli per costruire una strategia mirata per rendere il tuo store online un ecommerce di successo.


Si stima che entro il 2020 il fatturato mondiale dell’ecommerce raggiungerà i 4000 miliardi di dollari – il 15% delle vendite globali – e che le aziende destineranno il 45% del proprio budget al marketing online.
Siamo nel pieno della rivoluzione digitale, i marketplace come Amazon appaiono sempre più irraggiungibili e le grandi multinazionali di ogni settore sono definitivamente scese in campo con ecommerce propri.
Forse 10 anni fa un’intuizione poteva trasformarsi in un business di successo, ma oggi un ecommerce per funzionare deve essere quanto più vicino possibile alla perfezione.
Come scegliere allora i consulenti e le persone giuste? Come costruire un valido team di web marketing ottimizzando le risorse?
Questo libro offre una risposta a queste e ad altre domande, e raccoglie suggerimenti basati su anni di esperienza pratica in progetti reali, che vi permetteranno di costruire una perfetta strategia di ecommerce.


Minuti scritti: 12 esercizi di pensiero e scrittura


La scrittura, il pensiero e la creatività, nel mondo del digital marketing sono strettamente collegate e molto importanti.

Annamaria Testa propone un percorso che inizia prima dell’atto di scrivere e aiuta a mettere a fuoco le capacità fondamentali di scrittura, sia a livello progettuale che a livello pratico: un libro utile per sviluppare processi che abbiano una forte componente creativa.

Visualizzare, osservare, guardare oltre, combinare, tracciare, aggiustare, intrecciare, strutturare: questo libro propone un percorso che comincia prima dell’atto di scrivere e aiuta a mettere a fuoco capacità indispensabili, oltre che nel progetto e nella pratica della scrittura, in ogni processo che abbia una componente creativa.
Può essere usato come un attrezzo da ginnastica per le idee: una sfida di pensiero veloce che si snoda in una progressione di dodici esercizi, ciascuno dei quali aiuta a sviluppare una competenza.
Propone di scrivere testi brevissimi in tempi molto stretti e permette di confrontare le proprie prove con alcune altre, prodotte in un analogo arco di tempo: un paragone illuminante che consente di scoprire tracce di pensiero diverse e nuove soluzioni possibili.
Le note di Annamaria Testa commentano ogni prova intrecciando osservazioni di metodo, storie curiose e suggerimenti utili a scrivere meglio e a governare i processi mentali propri dello scrivere, senza mal pretendere di insegnare la scrittura creativa ma invitando a sperimentarla, scoprendo risorse di osservazione, creatività e invenzione che, forse, non si sapeva di avere.


Growth Hacker: mindset e strumenti per far crescere il tuo business


Growth Hacker, un termine davvero in voga che dal 2018 si è sempre più diffuso.

In questo manuale Raffaele Gaito, spiega perfettamente come questa figura possa diventare il futuro fulcro di ogni azienda: una visione completa sul mondo del web marketing che si basa esclusivamente su crescita e analisi dei dati.

Il Growth Hacking non serve a darti risposte, ma a farti porre le giuste domande.
È così che mi piace descrivere questa piccola grande rivoluzione in atto nel mondo del marketing che ha il focus assoluto sulla crescita e si basa solo ed esclusivamente sui dati.
Nato nell’ambiente incerto e rapido delle startup americane, il Growth Hacking ha letteralmente travolto aziende di ogni tipologia e dimensione: non solo startup e non solo digitali.
Basti pensare che persino un colosso come Coca-Cola ha licenziato il Marketing Manager (CMO) per sostituirlo con un Growth Hacker (CGO).
Questo a dimostrazione che tutte le imprese hanno bisogno di crescere, ma ovviamente “crescita” ha diversi significati a seconda della fase in cui si trova l’azienda.
In questo libro scoprirai come far lavorare insieme Marketing, Prodotto e Dati per il tuo business, grazie a un mindset completamente nuovo che ha portato al successo le più grandi aziende della Silicon Valley e non solo.


Retail 4.0: 10 regole per l’era digitale


Philip Kotler, “re” del marketing che non sbaglia mai, spiega in questo libro la rivoluzione tecnologica degli ultimi decenni, che ha contribuito a modificare moltissimi dei presupposti su cui si basava il mondo del retail.

Chi acquista desidera un’esperienza sempre più coinvolgente, personalizzata e appagante: questa è una visione alla quale il digital marketing non può rinunciare.

La rivoluzione tecnologica degli ultimi decenni ha cambiato molti dei presupposti su cui si fondava il mondo del retail. Le aspettative dei clienti stanno evolvendo alla velocità del digitale: chi acquista desidera vivere un’esperienza sempre più coinvolgente, personalizzata e appagante.
Le informazioni circolano a una velocità straordinaria, il mercato è diventato più orizzontale, inclusivo e social, il customer journey è sempre meno lineare e prevedibile, e chi prima era solo un “destinatario” delle campagne di marketing e comunicazione oggi ne diventa sempre più protagonista.
Se per molti tutto questo rappresenta un problema – o addirittura l’“apocalisse del retail”, come è stato affermato con una certa superficialità – per altri si tratta di una straordinaria opportunità.
Il digitale cambia le regole del gioco.
In questo libro Philip Kotler e Giuseppe Stigliano offrono un quadro sintetico delle trasformazioni in atto, e insieme una serie di consigli strategici – 10 regole, appunto – per i retailer che desiderano fondere marketing tradizionale e digitale, scegliere le tecnologie più funzionali, allineare le informazioni trasmesse in tutti i punti di contatto – online e offline – tra brand e clienti, trasformare i negozi fisici in destinazioni.
Per conquistare la fedeltà dei consumatori e difendersi dai competitor più aggressivi.
Le tesi e i principi esposti in “Retail 4.0” si arricchiscono di risvolti pratici nella terza parte del libro, dove gli autori si confrontano con il punto di vista del mercato grazie alle interviste con amministratori delegati e top manager di aziende internazionali.


Instagram Marketing: strategie e regole nell’influencer marketing


Instagram è uno dei social network che negli ultimi anni ha visto un’esplosione positiva: tantissime sono le aziende che guardano a questo canale come canale fondante della propria strategia online.

Ilaria Barbotti e Luca Conti, presentano in questo manuale tanti spunti per farsi strada sul social più amato dai millenials.

Un nuovo libro per fare marketing con Instagram, che illustra come il social network più famoso e maggiormente utilizzato dai millennial si sia evoluto profondamente solo pochi anni dopo la sua creazione. Community, utenti, influencer, pratiche di black hat, strategia e cenni di fotografia è quanto rende questo manuale unico e indispensabile per tutti i marketer.
Un condensato di nozioni e spunti molto utili per comprendere al meglio le attuali potenzialità e i limiti di questo social network.
I principali temi affrontati sono: tutte le ultime novità apportate alla piattaforma; progettualità fotografica e personal branding; influencer marketing, cos’è e come funziona oggi; etica e branded content tool.
Con il supporto di alcuni dei massimi esperti nel loro settore in Italia – un avvocato, un digital strategist, un docente universitario e un fotografo professionista – selezionati con cura dall’autrice, che ha visto nascere Instagram in Italia e ha contribuito al suo sviluppo e utilizzo.


Il succo del web marketing


Tra i libri di digital marketing che non dovrebbero mancare tra gli scaffali di un professionista di web marketing c’è sicuramente questo manuale scritto da Alessandro Sportelli.

Apre la mente su aspetti del web marketing che sono la base su cui poggiare il proprio lavoro online.

Strategie, tecniche e casi di successo di fondamentale importanza per raggiungere i propri obiettivi di business online.

Le aziende vivono di vendite, non di like su Facebook!Per un imprenditore questa affermazione dovrebbe essere ovvia.
Se l’obiettivo dell’azienda coincide, come è normale che sia, con l’obiettivo di un piano di (web) marketing strategico, non è ancora chiaro perché, attualmente in Italia, gran parte dell’informazione di settore (Web Marketing) si sviluppi attorno a temi che non hanno nulla a che fare con i reali obiettivi delle aziende (specie delle piccole/medie aziende) e che necessitano di far evolvere i propri sistemi di acquisizione clienti e vendita cogliendo le opportunità che il web, oggi più che mai, offre.
Le attuali fonti di informazione accessibili agli imprenditori su temi che riguardano il web marketing sono spesso scadenti, fuorvianti, troppo tecniche o manipolate ad arte.
Questo è il principale motivo per cui oggi, per molti imprenditori, il Web Marketing è un vero incubo.
Questo libro è per gli imprenditori che vivono questo incubo e scrivendolo ci siamo posti l’obiettivo di “svegliarli” definitivamente, in maniera tale che siano in grado di:
– Comprendere le basi del web marketing strategico.
– Evitare di essere fregati.
– Scegliere con cognizione di causa i fornitori di servizi web di reale valore.
– Interpretare in maniera corretta le informazioni e le numerose differenti fonti.
Il testo affronta un percorso per rendere gli imprenditori il più possibile consapevoli di un mondo (quello del web marketing) che, per diversi motivi, fino ad oggi non è stato mostrato per ciò che realmente è.


La mucca viola: farsi notare in un mondo tutto marrone


Infine un classico, soprattutto per coloro che si avvicinano a questo mondo, così bello ma così infinitamente complesso: la Mucca Viola di Seth Godin, praticamente il più famoso tra i libri di digital marketing per eccellenza per chi vuole capire il marketing online e tutto quello che ha portato al successo a grandi brand internazionali come Apple, Ikea, Starbucks o Google.

Che cosa hanno imprese internazionali come Apple, Curad, Google, Ikea, Logitech, Starbucks che voi non avete?
Perché queste aziende continuano a stupire con il loro successo, mentre le grandi marche di una volta arrancano a fatica?
Le P tradizionali come prezzo, promozione, pubblicità, posizionamento e altre che gli uomini di marketing usano non funzionano più.
Oggi, all’elenco, c’è da aggiungere un’altra P: quella di Purple Cow, la Mucca Viola.
Che non è una funzione di marketing cui ricorrere a prodotto finito.
La Mucca Viola è qualcosa di fenomenale, inatteso e assolutamente incredibile che è dentro il prodotto.
Seth Godin spiega come mettere una Mucca Viola in tutto ciò che create per arrivare a una soluzione che non passi inosservata.


SEO per e-commerce. Scala i motori di ricerca con le migliori tecniche SEO


Il libro di Ivan Cutulo, noto consulente SEO, è un vero e proprio manuale che espone in maniera chiara l’evoluzione delle tecniche di ottimizzazione per i motori di ricerca, presentando tutti i passi necessari per farti giungere ai risultati prefissati.

Seguendo tutti i consigli, si può ottenere una strategia di successo per il proprio e-commerce.

Effettuare acquisti seduti comodamente sul divano, senza limiti di orari, è uno dei tanti vantaggi del web.
Proprio per questo molti negozi fisici stanno affiancando alla loro attività “tradizionale” uno shop online, così da poter ampliare la propria clientela e affacciarsi su un mercato più ampio.
Un progetto e-commerce necessita però di una strategia SEO, che porti più visite e maggiori conversioni.
Bisogna lavorare sodo per costruire uno shop ottimizzato, per riuscire a competere in SERP.
In questo libro troverai un percorso di lavoro, un metodo applicato a diversi e-shop che grazie ad esso hanno visto migliorare visibilità, brand reputation e vendite.
Scoprirai cosa devi curare, cosa devi assolutamente evitare, come strutturare le categorie e la scheda prodotto, e tanto altro come crawl budget, ottimizzazione on site, internal linking, link building e penalizzazioni.
L’obiettivo è quello di fornirti una guida approfondita alla SEO per il tuo e-commerce, che passo dopo passo ti accompagni alla scoperta delle ottimizzazioni necessarie di base.


Seo Audit Avanzato: Strategie e tecniche per l’ottimizzazione dei siti web sui motori di ricerca


Il libro è scritto da tre esperti del settore digitale: Marco Maltraversi, Giovanni Sacheli e Davide Prevosto.

Quest’ultimo è l’esperto SEO del gruppo ed è titolare di un’agenzia che sviluppa siti internet e applicazioni web. Il manuale, nelle sue 600 pagine, tratta del SEO Audit, cioè l’analisi di un sito o di un’applicazione già esistente per valutare la sua efficacia rispetto allo scopo di ottenere la massima visibilità.

Il SEO Audit, ossia l’analisi approfondita di un sito web e la sua ottimizzazione in ottica SEO, è un elemento cruciale di qualsiasi progetto online.
Questo libro è un indispensabile strumento di supporto per chi vuole affrontare un SEO Audit in modo serio, professionale ed efficace.
Ottimizzare un sito web per i motori di ricerca implica l’approfondimento di molteplici aspetti.
Dopo l’analisi di mercato del settore di riferimento e l’analisi del posizionamento dei competitor, occorre andare alla ricerca di contenuti duplicati, errori nel codice HTML o negli script, codici di stato HTTP non conformi.
Un SEO Audit di qualità tiene conto dell’usabilità del sito web analizzato, controlla se è fruibile correttamente dai dispositivi mobili, analizza le performance e si accerta che la sicurezza non sia compromessa.
Inoltre, tiene conto della popolarità del sito web in rete, intesa come numero e qualità dei backlink ricevuti.
Tutto questo e molto altro ancora nella prima guida operativa, pratica ed efficace per il professionista SEO.


TikTok marketing. Video virali e hashtag challenge: come fare business con la Generazione Z


Questo libro è scritto da Ilaria Barbotti, consulente aziendale ed esperta di social network.

È autrice di molti libri che trattano di Instagram, ma per questo particolare ambito si è concentrata su Tik Tok dove il 40% dell’audience è composta da ragazzi con meno di 19 anni.

Un mondo nuovo e ancora poco esplorato dal punto di vista dell’utilizzo a fini di marketing. Un esame alla portata di tutti effettuato da una esperta del settore.

Presente in oltre 150 paesi, tradotta in ben 75 lingue TikTok è l’app del momento, quella scelta da tutti coloro che desiderano esprimersi e diventare virali condividendo brevi video, della durata di 15 secondi, direttamente dal proprio smartphone.
“TikTok marketing” spiega come approdare sull’applicazione cinese firmata ByteDance come creator e come brand, illustra quali sono i fattori del suo boom in Italia e nel mondo, e in cosa si differenzia dal suo principale “rivale”, Instagram.
Dopo un’ampia panoramica sulla struttura dell’app, il libro si concentra sulle funzioni di marketing e advertising già attive per brand e aziende, attraverso alcuni casi di studio italiani e internazionali di successo, oltre a presentare gli aspetti di community ed engagement.
A completare l’analisi un capitolo dedicato alla privacy e alla tutela dei minori (i “TikToker” nel mondo sono per il 40% sotto i 19 anni) curato da un avvocato esperto in tematiche digitali.


Strategie, tattiche e strumenti per i professionisti del social media marketing


Questo è l’ultimo libro di Veronica Gentili, nota grazie a Facebook di cui è un’indiscussa esperta.

Il manuale intende formare un Social Media Manager partendo dalla forma mentale che deve avere e guidandolo attraverso tutti i passi necessari per ottenere il successo che cerca per sé e per i siti che segue.

Senza perdere di vista la frase chiave del social media manager, coinvolgere per convertire, il libro mette in evidenza tutti i punti fondamentali dove cura, studio e precisione fanno la differenza.

Un libro che spiega passo dopo passo come diventare un Social Media Manager professionista e distinguersi dalla concorrenza.
Dalle regole d’oro per rendere i Social Media vere risorse di business, alla gestione del cliente e del preventivo, fino alla produzione del Social Media Plan, questo manuale guida alla professione in modo pratico ed efficace.
Basata sugli anni di esperienza diretta sul campo dell’autrice, l’opera è utile sia per chi vuole intraprendere la carriera nel settore sia per chi già ci lavora da tempo, ma vuole migliorare le proprie performance e apprendere tecniche collaudate da spendere immediatamente nel proprio lavoro di tutti i giorni.


Manuale di copywriting e scrittura per i social. Come scrivere per Facebook, Instagram e LinkedIn


Questo libro si concentra sul modo in cui scrivere sui social ed è curato da Alfonso Cannavacciuolo, autorità indiscussa nel settore del copywriting che dal 2002 possiede l’agenzia Scrittura.org a servizio di agenzie pubblicitarie e imprese.

Il manuale è scritto da chi scrive per professione tutti i giorni ed è un saggio pratico e diretto che illustra le caratteristiche che deve avere un post, piuttosto che una didascalia ad una foto su Instagram o un profilo.

È ricco di tecniche e suggerimenti pratici facilmente applicabili.

Manuale di copywriting e scrittura per i social offre una risposta teorico-pratica alle domande quotidiane di migliaia di persone che ogni giorno lavorano con Facebook, Instagram, LinkedIn e gli altri social, andando a colmare una lacuna nella manualistica italiana dedicata alla scrittura.
Chi sono gli utenti e come ottenere la loro attenzione?
Quali sono gli obiettivi giusti e quali contenuti pubblicare per raggiungerli?
Come scrivere un post o un’inserzione pubblicitaria?
Come si progetta e realizza un meme o una sceneggiatura per un video?
Quali tecniche usare per scrivere una didascalia o una biografia per Instagram?
Rispondendo a tutti questi interrogativi, il manuale è di fatto una guida indispensabile, ricca di consigli, esempi e tecniche sperimentate, per chiunque lavori con i social, per le aziende e le agenzie di comunicazione o come freelance.


Instagram Marketing: La guida definitiva per far crescere il tuo profilo ed aumentare le vendite


Il libro scritto da Francesco Carli, consulente per aziende e influencer, si concentra sull’ottenimento di lead da Instagram. il manuale vuole essere un trattato completo sia per chi non ha mai utilizzato il social network che per chi è già un esperto.

Si può imparare ad utilizzarlo al meglio, creando contenuti di qualità e interagendo nel modo corretto con i follower, ideando le storie e i post più efficaci e così via.

Vorresti imparare come guadagnare con il tuo account di Instagram? Stai cercando il modo per aumentare la visibilità e scalare il tuo business?
Se hai risposto di sì alle domande precedenti, allora sei pronto ad imparare tutti i trucchi di Instagram e questo libro tratterà tutto il processo, passo passo.
Con un miliardo di utenti al giorno, Instagram è una delle piattaforme migliori per far conoscere il tuo business. Instagram ha una reach incredibile ed un engagement 60 volte migliore rispetto a Facebook e 120 volte rispetto a Twitter.
In questo libro, Francesco Carli, fornisce una guida completa che tratta di tutto ciò di cui hai bisogno per velocizzare la tua crescita su Instagram.
Francesco nella sua carriera ha aiutato una moltitudine di influencer, imprenditori e medie/piccole imprese a crescere il loro profilo di Instagram, acquisendo allo stesso tempo migliaia di lead in target, pronti ad essere convertiti in clienti paganti.
In questa guida imparerai:
– Come creare ed ottimizzare il tuo profilo Instagram.
– I migliori consigli per creare una BIO perfetta.
– Come creare contenuti di qualità, che porteranno il tuo engagement alle stelle.
– Le strategie per interagire al meglio con la tua audience.
– I migliori modi per usare storie e post per promuovere prodotti e servizi tuoi o di altri.
– Come trovare le collaborazioni migliori.
E molto, molto ancora.
Questo libro fa per te anche se non hai mai usato Instagram, in quanto ti porterà da principiante ad esperto di questa piattaforma in poco tempo.


Da zero a uno. I segreti delle startup, ovvero come si costruisce il futuro


Questo libro, scritto da Peter Thiel, cofondatore di Paypal e, in seguito, investitore in molte imprese di successo, non è un manuale pratico per ottimizzare la propria pagina web o il proprio profilo Facebook.

Si tratta di un testo per ispirare gli imprenditori e i professionisti a cercare soluzioni creative che li possono portare ad emergere, anziché limitarsi a copiare dagli altri.

È un testo adatto a imprenditori che vogliono rilanciare la propria azienda, come a chi sta cercando il proprio percorso per emergere.

Nel mondo del business ogni evento accade una volta sola.
Il prossimo Bill Gates non costruirà un sistema operativo.
Il prossimo Larry Page o Sergey Brin non realizzerà un motore di ricerca.
E il prossimo Mark Zuckerberg non creerà un social network.
Se state copiando le loro imprese, non state imparando molto da loro.
Ovviamente è più facile copiare un modello che realizzare qualcosa di nuovo.
Fare quello che sappiamo già fare porta il mondo da 1 a n, un cambiamento incrementale che aggiunge un po’ di qualcosa che ci è familiare.
Per costruire il futuro occorre invece un cambiamento verticale, trasformativo: bisogna andare da 0 a 1.
L’atto della creazione è unico, così come il momento in cui essa avviene, e il risultato è qualcosa di originale e inusuale, che va perseguito a tutti i costi, perché chi non lo farà è destinato a scomparire.
“Da zero a uno” tratta di come costruire imprese che creano cose nuove e si basa su tutto ciò che Peter Thiel, imprenditore seriale e pensatore controcorrente, ha imparato in prima persona come cofondatore di PayPal e Palantir, e poi investitore in centinaia di startup, comprese Facebook e SpaceX.
La sua filosofia d’impresa, la densa analisi delle questioni fondamentali dell’innovazione e del futuro, e il suo sguardo dietro le quinte delle imprese di maggior successo della Silicon Valley offrono una guida a tutti coloro che vogliono mettersi in gioco e creare la propria azienda.


Questa lunga panoramica sui migliori libri di digital marketing che consiglio di leggere nel 2021 è giunta a conclusione, ma sono certo che ci siano moltissime altre pubblicazioni che meritano letture ed approfondimenti.

Ritengo che i libri di digital marketing proposti possano fornire solide basi a chi si addentra per la prima volta in questo mondo, oltre che dare i giusti approfondimenti e slanci creativi per chi ci lavora da molto tempo.

Come ben sappiamo, la pratica sul campo è il miglior libro che un digital marketer possa attuare per imparare trucchi e segreti di questo mestiere.

Ti ringrazio moltissimo per avermi seguito fin qui e se conosci altri libri di digital marketing interessanti lascia un commento con il titolo e l’autore, così che anche altri possano conoscerli.
Anch’io avrò il piacere di recensirli e approfondirli con voi!


Lo scorso Novembre Facebook ha comunicato che ci sarebbe stato un nuovo limite di Ads attivi che una Pagina aziendale avrebbe potuto pubblicare.

A quasi un anno di distanza, Facebook distingue quattro categorie di inserzionisti e specifica per ognuna il limite di Ads attivi contemporaneamente.

Facebook sostiene che questo intervento serva a massimizzare il rendimento degli annunci pubblicitari.

Quando un inserzionista pubblica più annunci in una sola volta, ogni annuncio viene pubblicato meno spesso. Questo significa che meno annunci escono dalla fase di apprendimento, e più budget.
Un budget è una stima delle entrate e delle spese in un determinato periodo di tempo futuro, e viene solitamente compilato e rivalutato periodicamente.
I… viene speso prima che il sistema di pubblicazione possa ottimizzarne le performance“.

L’intervento sulla piattaforma, quindi, più che a limitare le strategie di Advertising (ADV) è volto a migliorare le prestazioni delle inserzioni.

Abbiamo scoperto che quattro annunci in esecuzione su dieci non riescono ad uscire dalla fase di apprendimentoe molti di questi annunci provengono da inserzionisti che pubblicano troppi annunci contemporaneamente. Per questo motivo, stiamo implementando un limite di annunci che ogni Pagina può pubblicare in una volta“.

Facebook Ads, limite di ads attivi per gli inserzionisti

Le nuove limitazioni sugli annunci potrebbero diventare effettivi a partire dai primi mesi del 2021.

I limiti vanno dai 250 ai 20000 annunci per Pagina, in base alla spesa mensile sostenuta dall’inserzionista nei 12 mesi precedenti.

ads-Facebook-limite

La tabella fornita direttamente da Facebook risulta essere abbastanza chiara per gli inserzionisti e per coloro che si occupano di Social Media Marketing.

Le nuove limitazioni dovrebbero entrare in vigore nel Febbraio 2021, quindi c’è ancora tempo per studiare e ottimizzare la strategia di advertising sulle vostre Pagine.

Quando i nuovi limiti saranno ufficiali, la piattaforma vi avviserà attraverso la sezione “Gestione inserzioni“.

Sappiamo che la scelta della piattaforma di limitare la spesa sembra un azzardo, ma è chiaro che è fatta per incrementare gli investimenti anziché ridurli.

Infatti, molto probabilmente, se fino ad oggi hai ottenuto buoni risultati con le inserzioni di Facebook, continuerai a farlo, magari in maniera più corposa.

Ti consiglio un libro su Facebook ADS



La stagione delle festività natalizie, è il periodo più bello dell’anno, ma per coloro che si occupano di retail è certamente quello più intenso.

I negozi e i siti web vengono presi letteralmente d’assalto durante tutto novembre e dicembre, e le vendite possono arrivare fino al 30% di tutte vendite annuali.

Inoltre durante il periodo del Black Friday, gli store online vedono un traffico tre volte superiore a quello che rilevano solitamente.

Durante il Black Friday infatti, un classico sito di e-commerce può subire picchi di traffico in pochissimi minuti, impossibili da quantificare prima dell’evento stesso.

Un dato che quest’anno è destinato a crescere ulteriormente, visto il particolare periodo legato alla pandemia di Covid-19.

Per arrivare preparati a questo incremento, i rivenditori devono avvalersi di valide infrastrutture che consentano di affrontare questa occasione nel migliore dei modi.

Tutto questo è reso possibile dai servizi cloud.

La strategia per non perdere vendite

Va detto che i servizi cloud based portano un forte vantaggio in qualsiasi momento dell’anno, dato che tutte le aziende che possono subire improvvisi ed estremi picchi di attività.

I retailer più strutturati e lungimiranti stanno già utilizzando il cloud server per gestire la corsa allo shopping natalizio e non solo.

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I vantaggi di un cloud server

Per ridurre i costi di hosting dell’infrastruttura molti si affidano alle soluzioni cloud per aggiungere dinamicamente più risorse di calcolo e di archiviazione man mano che il traffico del sito sale, per poi ridimensionarsi automaticamente quando la domanda diminuisce.

Il traffico mobile

Un altro aspetto da non sottovalutare, inoltre, è legato al traffico mobile.

Gli utenti abbandonano (oltre il 50%) i siti quando questi richiedono più di tre secondi per essere caricati.

Per ridurre la latenza sui loro siti mobili e sulle app durante le festività, i rivenditori utilizzeranno soluzioni che forniscono contenuti in tutti i punti di presenza distribuiti a livello globale.

Ma non si tratta solo delle vendite online.

Code e tempi d’attesa nei negozi

La tecnologia cloud, infatti, contribuisce ad abbreviare i tempi di attesa e le lunghe code anche per gli acquirenti in-store.

Ora che molti rivenditori hanno adottato soluzioni basate sul cloud che consentono agli addetti alle vendite di effettuare pagamenti con carta di credito in qualsiasi punto del negozio.

Quali sono le caratteristiche del cloud server ideale

Volendole riassumere in pochi punti, le caratteristiche del cloud ideale per le campagne di marketing e la reazione ottimale ai picchi di traffico, quindi, dovrebbero essere:

  • avere una scalabilità immediata che non comporta variazioni di nessun genere: in cui basti, insomma, adeguare le risorse con upgrade verticali (dove non devo
    aggiungere altre virtual machine ma posso scalare quelle delle macchine che già compongono l’architettura web).
  • Una buona ottimizzazione /tuning dell’infrastruttura.
  • Un supporto tecnico disponibile in modo immediato.
  • La possibilità di fruire di un servizio di presidio operativo per cui al momento della campagna, una persona dello staff del provider si occuperà di monitorare la coerenza delle prestazioni e del TTFB /tempo di caricamento delle pagine e interverrà con upgrade immediati o soluzioni laddove si noti una riduzione dei tempi di risposta dei server durante il click time.

Letture consigliate sul cloud computing


Google Trends è da sempre considerato il punto di riferimento per tutti coloro che sono alla ricerca di una soluzione efficace per capire come i contenuti online prodotti potrebbero diffondersi su internet.

Questo è reso possibile attraverso il monitoraggio delle ricerche che questo potente strumento di Google permette.

Google Trends consente di seguire nel tempo le richieste di chi effettua ricerche per una determinata query e, in alcuni casi, rende addirittura possibile prevedere cosa faranno le persone a distanza di mesi.

Questo strumento consente di prevedere il potenziale interesse del pubblico nei confronti di un determinato contenuto.

Cos’è Google Trends

È uno strumento gratuito per analizzare e scoprire le tendenze di ricerca su Google.

Oltre a poter effettuare una singola ricerca, è possibile confrontare più query in una volta, individuando altre informazioni utili che possono riguardare:

  • Località regionale
  • Città
  • Query correlate
  • Ricerche emergenti
Google Trends homepage

Perché è utile usare Google Trends

Google Trends è molto utile per tutti coloro che si occupano di web marketing e in particolare di SEO (Search Engine Optimization, ottimizzazione per i motori di ricerca): rappresenta un insieme di strategie per posizionare contenuti e pagine web nei risultati organici dei motori di ricerca (Google e altri).

Chiaramente, un largo uso viene fatto dai blogger e da chi vuole creare buoni contenuti per arricchire il piano editoriale di progetti personali e aziendali.

Ma perché è utile, anzi praticamente indispensabile, usare Google Trends all’interno del flusso di lavoro? Qui sono elencati alcuni validi motivi:

  • Trovare nuovi argomenti per un sito web informativo.
  • Capire se vale la pena o meno creare una pagina su un determinato argomento.
  • Individuare temi ridondanti, evitando duplicati che possano penalizzarne il posizionamento.
  • Riuscire a scoprire delle keyword strategiche ed efficaci per particolari settori.

Come si usa Google Trends

Nella pagina iniziale si possono trovare questi dati:

  • Ricerche di esempio.
  • Tendenze nazionali.
  • Tendenze internazionali.
  • Query in crescita.

Cercare un singolo argomento

Il modo più semplice per sfruttare Google Trends è quello di digitare il tema che interessa analizzare e gestire l’intervallo di tempo in modo da scoprirne i cambiamenti.

Per avere risultati più precisi è possibile regolare le varie opzioni a disposizione: geografiaargomento in questione, fonte.

Google Trends ricerca per città

Argomenti Correlati

Questa sezione indica che gli utenti che hanno cercato il termine indicato nel box di ricerca, hanno mostrato interesse anche per questi temi.

Query associate

Le persone che hanno cercato il tuo termine digitano anche le query indicate nel box di ricerca.

Può sembrare simile al precedente, in realtà è un ingrandimento molto preciso rispetto alle esigenze di ricerca di parole chiave.

Ogni grafico può essere scaricato e condiviso su Facebook, Twitter, LinkedIn.

Confrontare più argomenti

Google Trends permette di confrontare due attività di ricerca, inserendo più parole chiave nei box dedicati.

Ci sono linee differenti disegnate sul grafico che suggeriscono un interesse diverso. È possibile aggiungere massimo 5 termini.

Google, nel momento in cui digiti determinate parole chiave, suggerisce il macro-tema a cui appartengono.

Alternative a Google Trends

La maggior parte dei SEO tool produce delle tendenze di ricerca grazie ai dati che si estrapolano proprio da questa utility gratuita e aperta a tutti.

Categorie Retail

Cerchi alternative a Google Trends senza uscire dalle grazie di Mountain View?

È molto utile guardare Categorie Retail in crescita. Per quale motivo?

Questo tool è perfetto per intercettare topic sotto i riflettori del mercato perché qui trovi i settori commerciali in risalita rispetto a un determinato periodo analizzato.

Rispetto a Google Trends lavora solo sui settori commerciali però è regolato in base al paese e al settore utile.

Ci sono tanti SEO tool (Semrush, Seozoom) che forniscono dati approfonditi rispetto al search intent, al volume di ricerca e alla capacità di monetizzare delle singole query.

Ma solo questo strumento riesce a fornire grafici, numeri e informazioni in grado di far capire cosa succede intorno a determinate ricerche, creando i presupposti per prendere una decisione editoriale strategica in termini di content marketing.


Ti consiglio questo libro su Google Trends

Una domanda che si pone spesso chi si occupa di comunicazione e marketing è: in quale periodo dell’anno, in che giorno della settimana e a che ora l’invio di una email può garantire un miglior risultato, avendo maggior impatto sul destinatario?

Newsletter o DEM: qual è lo strumento più efficace?

Quali sono gli strumenti più efficaci tra newsletter e DEM? Il tipo di destinatario è rilevante? E il settore in cui opera può incidere sul tasso di apertura?

Queste sono tutte domande estremamente importanti per poter compiere azioni di Email Marketing in modo efficace e raggiungere il proprio target con il miglior tempismo.

Stagionalità: I messaggi inviati durante l’anno

In generale

L’attività di invio delle aziende risulta minore durante i primi mesi dell’anno, mentre risulta essere nettamente più consistente durante ultimi mesi: oltre il 9% del totale degli invii avviene mensilmente, nei mesi compresi tra settembre e dicembre (inclusi), con al primo posto il mese di ottobre (10,79%).

Agosto è un caso particolare, segna un picco negativo tra i mesi luglio e settembre con un 6,3%, in linea però con i mesi di gennaio e febbraio.

Tasso di Apertura di newsletter e DEM

Il tasso di apertura procede invece in maniera inversa a quella degli invii: le aperture presentano un calo durante gli ultimi mesi dell’anno, in coincidenza dell’aumento dei volumi di invio rilevato precedentemente.

Le aperture risultano maggiori dove il volume di invio è minore: Nel mese di gennaio – dove registravamo il minor numero di email inviate nei 12 mesi – si può avere il tasso di apertura maggiore (31,8%).

In agosto, i volumi di invio ridotti corrispondono a un tasso di aperture inferiore alla media (23,7%).

Le differenze di audience

Prendendo in considerazione le audience B2B, B2C e Misto, si può notare che i volumi risultano distribuiti in maniera molto simile.

La differenza più marcata si identifica nel mese di agosto, dove è possibile notare una pronunciata differenziazione tra le diverse audience: 4,6% nel B2B, 5,8% nel settore misto e 7,1% nel B2C.

Per quanto riguarda l’andamento nei vari mesi, le tre audience considerate hanno un comportamento simile: le performance migliori si hanno tra gennaio e febbraio, mentre quelle peggiori in agosto.

Quando inviare newsletter e DEM: giorno della settimana e orario

In generale

Considerati tutti gli invii complessivamente, si evince che l’attività è più intensa la mattina, per poi calare fino alle 13.00 e rimanere stabile fino alle ore 19.00.

Guardando gli invii durante tutta la settimana, si nota una maggior concentrazione nei giorni feriali, con un sensibile calo durante il weekend.

In base all’audience

Nel settore B2B, si rilevano volumi maggiori dal lunedì al venerdì, a discapito del fine settimana.

Il canale con i maggiori volumi di invio durante il weekend è il B2C (50% il sabato e 55% la domenica), mentre il misto domina i giorni della settimana, catalizzando circa il 50% dei messaggi inviati.

Il B2B, dal lunedì al venerdì, presenta tempi di apertura molto contenuti mentre le altre audience presentano tempi di apertura più dilatati. Il venerdì il canale B2B amplia in maniera vistosa i tempi di apertura attorno alle 17, mentre nel weekend ottiene tempi di apertura molto ampi.

Nel weekend è il B2C ad avere performance migliori, con tempi leggermente più bassi delle altre due audience.

L’invio di Newsletter è più intenso la mattina per poi decrescere e risalire nel tardo pomeriggio; le DEM presentano un solo picco, nelle ore del mattino all’interno della settimana lavorativa mentre nel weekend i loro volumi decrescono più velocemente. Il misto presenta un andamento piuttosto simile a quello delle DEM.

Newsletter e DEM presentano tempi di apertura abbastanza simili, senza particolari differenze tra i giorni della settimana. Il weekend presenta tempi globalmente più lunghi.

La piattaforma TikTok, fondata per consentire la creazione di video spesso brevi e a sfondo musicale, ha appena lanciato TikTok For Business, il marchio che identifica la piattaforma completa che sarà l’hub centrale per tutte le soluzioni di marketing attuali e future per i brand che utilizzeranno la piattaforma.

“Le soluzioni di TikTok For Business sono pensate per offrire ai brand e alle loro direzioni marketing gli strumenti per creare storytelling creativi, in grado di ingaggiare la community di TikTok con il loro messaggio”

Come avere successo su Tik Tok

Negli ultimi anni, i brand che sono stati capaci di entrare e permanere con più successo su TikTok ci sono riusciti grazie alla capacità di coinvolgere gli utenti nei modi più creativi, attraverso emozioni in grado di generare una connessione che si protraesse nel tempo, azioni e suoni in grado di unire, fidelizzare e rafforzare l’opinione dell’utente nei confronti del brand.

Oggi con TikTok For Business chi si occupa di marketing avrà a disposizione strumenti nuovi e potenti per far scoprire e connettere i brand gestiti con le community esistenti, o di farne nascere di nuove.

Gli obiettivi che si potranno raggiungere con TikTok For Business

Per il marketing TikTok è una piattaforma con un enorme potenziale di crescita, potenziale che deve assolutamente essere valorizzato, che offre sia agli utenti sia ai brand i giusti strumenti per raccontare, nel modo più vicino a quello desiderato, la storia che sentono il bisogno di raccontare.

Con TikTok, il marketing è anche invogliato a sfruttare il potente veicolo che i dispositivi mobili mettono a disposizione, a cominciare dai suoni.

Quali opportunità offre Tik Tok per i brand?

Le opportunità di utilizzarli sono numerose: musica, effetti sonori, playback, reazioni e altre. La fantasia è l’unico limite.

TikTok è una piattaforma aperta, dove chiunque o qualunque brand può farsi scoprire.

Quanti contenuti si trovano su Tik Tok

Su TikTok, ogni giorno si trovano nuovi contenuti e si possono scoprire cose nuove, in base ai propri interessi o al tipo di persona o personaggio che si sceglie di seguire.

Il più recente effetto di realtà aumentata per i brand, Branded Scan, è un nuovo prodotto che consente agli utenti di vivere un’esperienza di realtà aumentata con qualsiasi brand.

Per i brand, questo apre una finestra di opportunità interamente nuova di creare contenuti che parlano alle persone, invitando la community a unirsi alla conversazione e “a creare un nuovo TikTok”.

Perché nasce Tik Tok For Business

Con il lancio di TikTok For Business, l’azienda vuole coniugare la creatività e la positività della community con soluzioni pensate per le aziende in modo che crescano insieme.

Dove trovare informazioni utili

Sulla piattaforma è oggi possibile trovare e conoscere soluzioni, strumenti di misurazione e metriche, post di ispirazione, risorse e notizie utili per i brand.

Mark Zuckerberg nel 2020 sceglie puntare sul commercio elettronico offrendo agli utenti della sua famosa piattaforma social i Facebook Shops.

Questo servizio si pone in diretta concorrenza con altri grandi nomi del settore e-commerce, come Amazon, eBay e Alibaba, i quali offrono da anni la loro piattaforma ad altri rivenditori.

Per farlo nel modo migliore Facebook si allea con Shopify. L’azienda canadese, con oltre un milione di clienti in 175 Paesi e che ha generato vendite per 155 miliardi di dollari, è proprietaria di un sistema online per negozi.

Facebook Shops è una vetrina online per tutti coloro i quali ancora non possiedono un sito o uno spazio dedicato alla vendita di prodotti o servizi. È l’opportunità di avviare un e-commerce per tutti coloro si sono resi conto solo ora di averne bisogno.

Facebook Shops è anche qualcosa in più, rappresenta la risposta rapida di Facebook ai rapidi cambiamenti di mercato che stiamo affrontando in questo particolare periodo storico.

Facebook Shops non è solamente un editor per creare una vetrina di prodotti: si differenzia da eBay, da Amazon, da Shopify e dagli altri.

Sul social network sono presenti molte community e ci sono milioni di utenti, sono disponibili strumenti per condividere in modo semplice i contenuti e con un minimo di impegno si può costruire una presenza online utile, efficace e proficua.

Come funziona Facebook Shops

I Facebook Shops sono pensati per aiutare le aziende a realizzare un negozio online unico, al quale i clienti possano accedere sia attraverso Facebook sia da Instagram.

Va ricordato che la creazione di un Facebook Shop è sempre gratuita.

Le aziende hanno la possibilità di scegliere i prodotti da inserire all’intero del catalogo, personalizzando il negozio sia attraverso un’immagine di copertina, sia con colori che rimandano al brand.

Nel caso in cui il cliente avesse bisogno di “chiedere aiuto a un commesso”, per ottenere supporto nei Facebook Shops si potrà contattare direttamente l’azienda attraverso i canali WhatsApp, Messenger o Instagram Direct per porre domande, controllare le consegne e molto altro.

Un’opzione che sarà sviluppata e introdotta in futuro sarà la possibilità di visionare lo shop di un’azienda e fare acquisti direttamente all’interno di una chat di WhatsApp, Messenger o Instagram Direct.

Instagram Shop

Instagram Shop è una delle prime novità che sarà attivata negli USA entro l’estate. In breve tempo diventerà un riferimento per gli acquisti su Instagram.

Da anni le persone usano i video live sulle nostre app per mostrare prodotti, dai negozi di scarpe che annunciano le nuove sneaker, alle beauty influencer che provano un nuovo rossetto. Oggi stiamo rendendo ancora più semplice acquistare i prodotti in tempo reale. Imprenditori, brand e creator potranno infatti taggare i prodotti del loro Facebook Shop o catalogo prima di andare in diretta e questi verranno mostrati in fondo al video, in modo che le persone possano facilmente cliccare per saperne di più e acquistarli. Stiamo iniziando a testare queste funzionalità con alcune aziende su Facebook e Instagram, e nei prossimi mesi le lanceremo in modo più esteso.

Il 2020, sarà l’anno durante il quale l’Influencer Marketing sarà ancora tra i principali protagonisti nel mondo della comunicazione digitale. Il 46% di noi si lascia guidare dal parere degli influencer online.

Il percorso evolutivo degli UGC (user-generated content ) sta trasformando gli utenti in veri e propri organic influencer per i vari brand.

I contenuti di un Organic Infuencer e le sue caratteristiche

  1. I post degli influencer tradizionali hanno un tasso medio di coinvolgimento minore rispetto a quelli degli utenti (ma motivato da un numero superiore di impression).
  2. Gli organic influencer sono persone reali che condividono un contenuto spontaneo sul loro profilo social, dopo aver acquistato un prodotto o un servizio.
  3. Originalità e autenticità sono gli ingredienti necessari per sviluppare una community.

La maggior parte delle aziende che utilizzano Influencer Marketing all’interno della loro strategia di comunicazione vede un aumento del ROI di circa sette volte.

Rispetto al decennio appena concluso si possono vedere delle notevoli differenze, dovute principalmente al cambio del target di riferimento della maggior parte dei grandi brand, dovuto al passaggio dai millennial alla generazione Z.

I contenuti fake e la generazione Z

La mancanza di fiducia da parte del consumatore, come sottolinea il Report 2019 “Consumer & Marketer Perspectives on Content in the Digital Age” prodotto da Stackla, sembra essere sempre più un enorme problema all’interno della mole di contenuti pubblicati quotidianamente dalle persone.

Il 90% dei consumatori dichiara che l’autenticità è il principale fattore sul quale basare le proprie scelte di consumo.

Per gli utenti gli UGC sono contenuti più autentici rispetto ai contenuti prodotti dagli Influencer, mentre i marketer pensano esattamente il contrario, nonostante il 79% degli intervistati dichiari che gli UGC abbiano il potere di influenzare le loro decisioni di acquisto.

Solo il 13% invece ammette di lasciarsi influenzare dai Branded Content.  

Inoltre, la rapida saturazione del mercato degli influencer non ha aiutato in questo senso, in quanto sono cresciuti esponenzialmente gli influencer wannabe che hanno ingannato gli utenti con l’acquisizione di fake follower e collaborazioni poco chiare con i brand. 

Non è un caso quindi che gli influencer con un numero maggiore di follower abbiano un minore tasso medio di coinvolgimento, come risulta dal report “The State of Influencer Marketing 2019” dell’Influencer Marketing Hub.

Al contrario invece, risulta che i post reali dei consumatori raccolgano un maggior numero di interazioni, in quanto percepiti come più autentici. 

Dall’analisi di questi dati possiamo dedurre non solo che il mercato degli Influencer si stia spostando maggiormente verso i micro e nano-influencer, ma addirittura che sia nata una nuova categoria, ovvero quella degli influencer organici.

Chi sono gli organic influencer

Gli organic influencer sono persone reali che, dopo aver acquistato prodotti e/o servizi da un brand, condividono un contenuto spontaneo sui loro profili social.

Non c’è un numero minimo di follower dal quale partire, in questo caso quello che conta è la passione, l’autenticità e ovviamente il livello di engagement prodotto.

Spesso si tratta di contenuti prodotti dalle stesse celebrities, ma senza alcun tipo di accordo con il brand.

Qualcuno potrebbe obiettare che si tratta di semplici user generated content, assolutamente non una novità sui social, in particolare su Instagram.

E se si trattasse di una evoluzione del concetto di UGC?

Non più un banale contenuto pubblicato da un utente ma un vero e proprio strumento in mano al brand per aumentare la sua credibilità, capace di influenzare la community senza la necessità di investire in campagne di Influencer Marketing.

Con gli influencer organici infatti il contenuto non è più pagato dal brand ma in un certo senso è “guadagnato”, perché creato spontaneamente dall’utente contento del prodotto e/o servizio.

Per fare maggiore chiarezza, possiamo dare alcune definizioni utili:

  • macro-influencer: si tratta in genere di celebrità o utenti social molto popolari che hanno decine di migliaia, a volte milioni di follower. A causa della loro forte domanda e dei prezzi di mercato, i brand più piccoli di solito non riescono a lavorare con loro. I macro-influencer sono tenuti a informare i follower delle partnership (attraverso hashtag specifici), poiché quei post sono a tutti gli effetti delle forme di pubblicità dalle quali percepiscono reddito.
  • Micro-influencer: si tratta di “persone normali” con una media di 10.000 follower o meno. Sono la scelta preferita per i marchi nei mercati di nicchia, dove l’influenza spesso dipende dalla qualità piuttosto che dalla quantità delle interazioni.
  • Brand advocate (sostenitori del marchio): sono persone nella community online che adorano il brand; non sono necessariamente influenti. Condividono i contenuti del marchio, interagiscono spesso con le pagine aziendali e condividono recensioni dei prodotti senza essere motivati ​​dal denaro o da qualsiasi altro tipo di compenso. La loro motivazione principale è essere in grado di interagire regolarmente con il brand.
  • Influencer organici: sono in un certo senso il risultato della trasformazione degli influencer in sostenitori del marchio. Sono la scelta perfetta per i brand con risorse limitate in quanto questi influencer promuovono il brand e i prodotti semplicemente perché hanno un ottimo rapporto con loro.

Come integrare gli organic influencer nella propria strategia?

Il marketing degli influencer organici, quindi, si verifica quando gli influencer di qualsiasi dimensione menzionano o promuovono un marchio senza un contratto di campagna a pagamento.

Spesso, questi influencer sono già fan di un determinato marchio o provano un nuovo marchio e condividono questa esperienza con i loro follower senza essere stati in contatto con il marchio prima.

Il marketing degli organic influencer sembra molto più affidabile per i follower perché sono più simili a un passaparola di un esperto fidato.

Ovviamente non tutti questi contenuti spontanei sono allineati all’immagine del brand, per questo potrebbe sorgere la necessità di indirizzare in qualche modo gli utenti e gli influencer.

Ad esempio, chiedendogli di pubblicare contenuti focalizzati su uno specifico tema in occasione del lancio di una campagna stagionale o di un nuovo prodotto.

Sviluppare e alimentare una community appassionata e impegnata a contribuire con contenuti originali e autentici è sicuramente un modo efficace per ottenere nello stesso momento sia quantità che qualità, ma soprattutto aiuta a conquistare la fiducia dei target più difficili, come può essere la generazione Z. 

In un mondo in cui le tecnologie cambiano e si evolvono a una velocità incredibile, chi si occupa di marketing è costretto a sviluppare pratiche sempre migliori e ad aggiornarsi quotidianamente.

Essere pienamente consapevoli dei nuovi trend del digital marketing è essenziale per rimanere al passo e offrire il servizio migliore ai propri clienti.

Quali sono i futuri trend web e social per il 2020?

Social shopping su Instagram e Facebook

Instagram e Facebook da qualche anno offrono la possibilità di sponsorizzare i propri contenuti e di raggiungere il target del tuo business in modo rapido e semplice, rendendo più snello e veloce il processo di vendita.

I Social Media sono diventati il posto ideale per pubblicizzare i propri prodotti venduti online, siano essi prodotti fisici o servizi.

Instagram e Facebook hanno introdotto il tap shopping.

Per spiegare cos’è il tap shopping posiamo fare un esempio concreto.

Quando all’interno di un profilo social vediamo un post con un prodotto che ci piace, toccandolo appare la scheda prodotto con la possibilità di acquistarle dal sito web di riferimento.

I contenuti video e le dirette

Come ci insegnano le Stories di Instagram, WhatsApp e Facebook, i video sono stati un importante strumento di marketing digitale nel 2019 e continueranno ad esserlo per tutto il 2020

I video infatti sono la tipologia di contenuto che ha più engagement con il pubblico. Ti consigliamo quindi di non sottovalutarli e, anzi, di usarli per dare un’immagine precisa del tuo brand.

I chatbot intelligenti

Sebbene non siano ancora così efficienti da sembrare una persona reale, i chatbot basati sull’AI (intelligenza artificiale) offrono una grande opportunità per aumentare le vendite, poiché raccolgono contattiaiutano a dare rispostefanno risparmiare tempo e guidano i clienti alla conversione.

Il Content Marketing e la SEO

Premiati da Google e dalla SEO (cos’è la SEO?), perché forniscono la risposta migliore alle domande degli utenti, i contenuti di alta qualità consentono di mostrare le proprie competenze e autorevolezza.
Consigliamo pertanto di inserire testi utili e descrittivi, che aiuteranno il sito a posizionarsi meglio nei risultati di ricerca, e di mostrare un po’ della brand identity a chi ti legge.

Infine ricordati di utilizzare le pagine FAQ, utili per fornire una risposta alle query sempre più “umane” e contestualizzate di chi utilizza la ricerca vocale.

La realtà aumentata e i contenuti interattivi

Negli ultimi anni la realtà aumentata (che rappresenta il mondo arricchito di elementi virtuali) è diventata molto popolare, grazie ai filtri di Instagram e Snapchat.

Famoso, in ambito marketing, il caso di Ikea, che ha sviluppato l’APP IKEA Place, che consente agli utenti di visualizzare i mobili in catalogo direttamente negli ambienti di casa propria, ancora prima di acquistarli.